Questa collana nasce per iniziativa di un gruppo di ricerca formatosi a seguito di incontri avvenuti a Bologna (Italia) e Querétaro (Mexico) negli ultimi anni.

Gli incontri hanno scopi di ricerca, ma anche didattici, nell'àmbito di Corsi di Master in Educazione Matematica e Corsi di Perfezionamento in Didattica della Matematica (DM).

Ogni volume della collana contiene un breve testo, chiesto ad uno studioso in questo campo, ed è destinato a studenti, insegnanti e ricercatori. In particolare risultano utili ai corsi di laurea per la formazione dei maestri ed i corsi di specializzazione post laurea per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria (SSIS).

Questa iniziativa testimonia l'attuale legame anche istituzionale tra le due Università.

Bruno D'amore è Responsabile Scientifico del Nucleo di Ricerca in DM, Responsabile Scientifico del Laboratorio di DM, Direttore del Corso di Perfezionamento in DM a Bologna e cura l'edizione italiana.

BOLOGNA
(ITALIA)
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TESTI GIA' PUBBLICATI:

(Fare clic su per leggere l'abstract del libricino corrispondente e su per informazioni sull'autore)

AUTORE
ANNO
TITOLO
1.
chi èRaymond Duval (Francia)
1998
abstractArgomentare, dimostrare, spiegare: continuità o rottura cognitiva?
2.
chi èHermann Maier (Germania)
1998
abstractIl conflitto tra lingua matematica e lingua quotidiana per gli allievi
3.
chi èRichard Noss (U.K.)
1998
abstractNuove culture, nuove Numeracy
4.
chi èEfraim Fischbein (Israele)
1998
abstractConoscenza intuitiva e conoscenza logica nell'attività matematica
5.
chi èCelia Hoyles (U.K.)
1998
abstractL’influenza del curriculum sull’approccio degli studenti alla dimostrazione
6.
chi èJuan D. Godino (Spagna) e
Carmen Batanero (Spagna)
1999
abstractSignificato istituzionale e personale degli oggetti matematici
7.
chi èAthanasios Gagatsis (Cipro)
1999
abstractCome misurare la leggibilità dei testi matematici
8.
chi èGuy Brousseau (Francia)
2000
abstractElementi per una Ingegneria Didattica
9.
chi èMichèle Artigue (Francia)
2000
abstractL'evoluzione delle problematiche nella didattica dell'analisi
10.
chi èNicolas Balacheff (Francia)
2001
abstractImparare la prova

AUTORI DEI TESTI IN PREPARAZIONE:

Maria Luisa Schubauer Leoni (Svizzera)
Colette Laborde (Francia)

AUTORI:

torna su Artigue, Michèle - Equipe DIDIREM, Université Paris 7 e IUFM de Reims (Francia)
  E' direttrice dell'IREM Paris 7, vicepresidente dell'ICME e per otto anni docente all'IUFM di Reims. I suoi lavori nel campo della ricerca didattica, dapprima rivolti al livello elementare e successivamente universitario e della scuola secondaria, sono oggi principalmente orientati allo studio dei processi di insegnamento e apprendimento dell'analisi e all'integrazione delle tecnologie informatiche nell'insegnamento.
torna su Balacheff, Nicholas - CNRS e IMAG, Grenoble (Francia)
  E' attualmente Direttore di ricerca al CNRS e Direttore del Laboratoire Leibniz IMAG di Grenoble. A partire dal 1975 si dedica alla ricerca in Didattica della Matematica con particolare riferimento alle problematiche dell'apprendimento della dimostrazione e a quelle relative alla modellizzazione delle concezioni degli studenti. Successivamente si dedica all'allestimento ed alla progettazione di ambienti artificiali di apprendimento e alla loro implementazione in progetti di insegnamento e apprendimento a distanza.
torna su Batanero, Carmen - Dipartimento di Didattica della Matematica, Università di Granada (Spagna)
  E' Professore Titolare nell'Università di Granada. Dal 1978 al 1988 ha impartito lezioni di Statistica in vari corsi di livello universitario e a partire dal 1988 ha iniziato a tenere corsi di Didattica della Statistica. Ha conseguito il Dottorato in Matematica nel 1983, orientando la sua ricerca a partire da quel momento sulla Didattica della Matematica in collaborazione con il Dr. J.D. Godino. Da allora tiene corsi di Dottorato sulla Metodologia della Ricerca e sulla Didattica di Statistica, Probabilità e Combinatoria, avendo diretto varie tesi di Dottorato su tali contenuti. La relazione dei progetti e l'elenco delle pubblicazioni si possono rintracciare all'indirizzo internet: www.ugr.es/local/batanero
torna su Brousseau, Guy - (Francia)
  E' nato a Taza in Marocco il 4 febbraio 1933, ha iniziato la sua carriera come insegnante elementare nel 1953 in un piccolo villaggio del Lot-et-Garonne insegnando in una pluriclasse a 33 bambini dai 5 ai 14 anni. Appassionato di matematica, inizia da subito le sue ricerche sperimentali finalizzate a capire come i piccoli acquisiscono le conoscenze matematiche. Fino al 1986 alterna la sua professione con quella di ricercatore e di studente. Nel giungo del '63 si iscrive a Matematica, nel 1970 fonda a Bordeaux l'IREM e nel '72 la Scuola "J. Michelet" per l'osservazione dell'insegnamento della matematica. Nel 1986 consegue la Thèse d'Etat, dal 1990 è professore all'IUFM d'Aquitine e Direttore del laboratorio di Didactique des Sciences et de Technique dell'Università di Bordeaux I. Attualmente è professore emerito dell'Università di Bordeaux I. Ha intrapreso ricerche nel settore della Didattica della Matematica fin dagli anni '50. A lui si devono l'origine della "Teoria delle Situazioni" e alcuni dei principali risultati elaborati nella comunità francofona dei ricercatori in Didattica della Matematica.
torna su Duval, Raymond - IUFM dell'Académie de Lille, Centro di Gravelines (Francia)
  E' professore all'Università del Littoral-Côte d'Opale ed insegna all'Istituto di Formazione dei Maestri dell'Accademia di Lille (Francia). Dopo studi di Filosofia e Psicologia ha lavorato dal 1970 al 1995 presso l'IREM di Strasbourg, partecipando a numerose ricerche ed esperienze in classi di Collège e di Liceo. I suoi lavori sono soprattutto rivolti alla comprensione dei testi, all'apprendimento delle diverse forme di ragionamento ed alla visualizzazione in Matematica. Egli si inserisce in una prospettiva dell'analisi del funzionamento cognitivo del pensiero in termini di cambiamento del registro di rappresentazione. Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato nel 1995 il libro "Sémiosis et pensée humaine" (Peter Lang, Berna) che è una presentazione dei risultati dell'insieme delle sue ricerche.
torna su Fischbein, Efraim - School of Education, Università di Tel Aviv (Israele)
  E' nato a Bucarest, in Romania, nel 1920, morto nel 1999. Ha ottenuto il suo PhD all'Università di Bucarest in Psicologia nel 1965. Tra il 1949 ed il 1959 ha lavorato come docente presso la Facoltà di Psicologia di Bucarest. Fra il 1959 e il 1975 ha lavorato presso l'Istituto di Psicologia dell'Accademia Romena come Direttore del Dipartimento di Psicologia Educativa. Nel 1975 emigrò con la sua famiglia in Israele. Dal 1975 ha lavorato come Professore Ordinario presso la Scuola di Educazione della Facoltà di Lettere dell'Università di Tel Aviv, insegnando Psicologia Cognitiva ed Educazione matematica e scientifica. Ha pubblicato 15 libri e centinaia di articoli. Nel 1976 fu tra i fondatori del PME (International Group for the Psicology of Mathematics Education) del quale è stato Membro Onorario.
torna su Gagatsis, Athanasios - Dipartimento dell'Educazione, Università di Cipro
  Ha conseguito il dottorato di ricerca in Didattica della Matematica presso l'Università di Strasgurgo. Attualmente è professore associato al Dipartimento di Educazione dell'Università di Cipro. Il principale interesse della sua ricerca riguarda la lettura e la leggibilità dei testi matematici, la comprensione dei concetti matematici da parte degli allievi e gli ostacoli incontrati dagli allievi alla comprensione ed all'apprendimento della matematica. Ha pubblicato molti articoli in inglese, francese, greco, bulgaro e tedesco. E' membro del Comitato Editoriale di riviste internazionali in Didattica della Matematica.
torna su Godino, Juan D. - Dipartimento di Didattica della Matematica, Università di Granada (Spagna)
  E' Professore Ordinario di Didattica della Matematica presso l'Università di Granada. Dal 1977 impartisce corsi di Matematica e di Didattica della Matematica per la formazione degli insegnanti. Ottenuto il Dottorato di Ricerca nel 1982, indirizzò da allora la sua ricerca nel campo della Matematica ed in particolare sui fondamenti teorici della ricerca didattica. Dal 1988 tiene corsi di Dottorato sulla Teoria dell'Educazione Matematica e da allora ha avuto occasione di dirigere varie tesi di Dottorato. La relazione sui progetti e l'elenco delle pubblicazioni, così come copie dei principali lavori pubblicati, si possono rintracciare all'indirizzo internet: www.ugr.es/local/jgodino
torna su Hoyles, Celia - (U.K.)
  Dopo essere stata insegnante in scuole di Londra, è divenuta Professore di Didattica della Matematica presso l’Istituto di Educazione dell’Università di Londra nel 1984. E’ nota in campo internazionale come ricercatrice e consulente per quanto concerne la Didattica della Matematica, avendo avuto occasione di dare conferenze per tutto il mondo e avendo pubblicato circa 200 articoli di tipo accademico o per insegnanti. Ha diretto diversi progetti di ricerca relativi alla matematica della scuola dell’obbligo e in particolare per quanto riguarda l’uso dell’informatica. La sua ricerca recente è rivolta alla dimostrazione nella scuola media, ai legami con il curriculum ed a mettere in evidenza miglioramenti per assicurare una più adeguata e robusta competenza matematica per tutti gli studenti.
torna su Maier, Hermann - Departimento di Matematica, Università di Regensburg (Germania)
  Ha studiato Matematica, Psicologia e Pedagogia all'Università di Monaco ed è stato successivamente insegnante di scuola secondaria per nove anni. Dopo aver preso il Dottorato di Ricerca in questi àmbiti, dal 1965 al 1972 è stato Assistente alla Scuola di Alti Studi Pedagogici a Regensburg ed in seguito, dal 1972, professore ordinario di Didattica della Matematica presso l'Università di Regensburg. Attualmente si occupa della formazione degli insegnanti di Matematica per la scuola primaria e secondaria. I suoi campi di studio, e quindi le sue pubblicazioni, riguardano soprattutto il linguaggio nelle ore di Matematica; come gli allievi capiscono la Matematica; problemi di metodologia di ricerca; ricerca qualitativa sulle basi di un paradigma interpretativo.
torna su Noss, Richard - Istituto di Educazione, Università di Londra (U.K.)
  Ha studiato Matematica all'Università del Sussex, conseguendo il diploma di Bacellierato nel 1971 ed il Mphil (nel campo della Topologia Geometrica) due anni dopo. Ha insegnato in alcune scuole secondarie a Londra fino al 1982, quando ha iniziato a studiare la struttura degli ambienti matematici basati sul computer per gli studenti, ricevendo il PhD nel 1985 al Chelsea (attualmente Kings) College di Londra. Nello stesso anno ha iniziato ad insegnare Didattica della Matematica all'Istituto di Educazione, in cui tuttora opera. Oltre ai suoi continui lavori sugli ambienti computazionali, il professor Noss ha studiato gli aspetti socio-politici delle culture matematiche di apprendimento ed il ruolo della Matematica nei diversi ambienti di lavoro. Il suo libro più recente, "Windows on Mathematical Meanings: Learning Cultures and Computers" [Finestre sui significati matematici: culture dell'apprendimento e computer], scritto in collaborazione con Celia Hoyles, è stato pubblicato nel 1997.

ABSTRACTS:

torna su 1. Argomentare, dimostrare, spiegare: continuità o rottura cognitiva?
  L'attività del ragionare si presenta sotto differenti forme che corrispondono ciascuna ad una situazione o ad un compito particolare: risolvere un problema, convincere altri, stabilire la prova di un risultato, ... In queste differenti forme di ragionamento si richiede lo stesso tipo di funzionamento cognitivo? Si può pensare che in Matematica sia più logica o più argomentativa? Il ragionamento messo in opera in un dibattito è della stessa natura di quello richiesto per una dimostrazione?
torna su 2. Il conflitto tra lingua matematica e lingua quotidiana per gli allievi
  Il linguaggio durante le lezioni di Matematica è influenzato dal registro usato e dalla specifica struttura del linguaggio tecnico. In questo testo si discute sia su questioni riguardanti la comprensione degli studenti delle istruzioni orali e scritte e delle spiegazioni date dagli insegnanti o dai testi adottati, sia su questioni relative alle produzioni degli stessi allievi, quando l'argomento è matematico.
torna su 3. Nuove culture, nuove Numeracy
  Questo è il testo dell'Inaugural Professorial Lecture, il Discorso Inaugurale dell'Anno Accademico, tenuto il 7 ottobre 1997 a Londra. In esso Richard Noss dà un quadro d'insieme delle sue ricerche e si chiede quali competenze matematiche siano richieste in una società tecnologizzata. La sua conclusione è che sono oggi presenti nuove culture del mondo del lavoro e dei modi di esprimersi, che necessiteranno di apprendere ed insegnare nuovi tipi di percorsi matematici per il ventunesimo secolo.
torna su 4. Conoscenza intuitiva e conoscenza logica nell'attività matematica
  I processi di pensiero sono composti da due aspetti basilari intrecciati: il primo, quello logico, analitico, discorsivo (che, nei bambini e negli adolescenti, è stato studiato da Piaget e collaboratori); il secondo, quello costituito da competenze intuitive, caratterizzato dalle coercizioni causate dall'autoevidenza, dall'immediatezza, dalla globalità. Questi due aspetti generalmente cooperano in vari processi di ragionamento (per esempio, nel problem solving), ma in parecchie situazioni possono sorgere conflitti tra le due opposte interpretazioni. Nei processi di insegnamento, il docente dovrebbe essere conscio della possibilità di tali conflitti, in modo da aiutare gli studenti a superarli.
torna su 5. L’influenza del curriculum sull’approccio degli studenti alla dimostrazione
  Nel Regno Unito ci sono stati cambi massicci nell’organizzazione e nella pratica dell’insegnamento della matematica a scuola. Il dimostrare e la dimostrazione è una delle aree delle matematica che sono state radicalmente modificate. In questo testo sono poste in discussione le conseguenze di tali cambiamenti.
torna su 6. Significato istituzionale e personale degli oggetti matematici
  La nozione di significato, utilizzata frequentemente in modo informale nelle ricerche didattiche, è un tema centrale e controverso in filosofia, logica, semiotica e altre scienze e tecnologie che si interessano della cognizione umana. L'analisi di questa nozione da un punto di vista didattico può aiutare a comprendere le relazioni fra le diverse formulazioni teoriche in questa disciplina e permettere di studiare da una nuova prospettiva alcune questioni di ricerca, in particolare quelle che riguardano la valutazione delle conoscenze. In questo libro si affronta tale analisi e si presenta una teoria pragmatica del significato degli oggetti matematici in cui si propone un triplice condizionamento: istituzionale, personale e temporale. Si studiano anche le connessioni fra la nozione di significato proposta e quelle sulla concezione e relazione all'oggetto.
torna su 7. Come misurare la leggibilità dei testi matematici
  Nel processo della lettura intervengono dei fattori relativi al lettore e dei fattori relativi al materiale letto. E' principalmente di questi ultimi che ci occupiamo in questo lavoro dedicato alla misura della leggibilità dei testi matematici. Per leggibilità designiamo il grado di difficoltà provata da un lettore che cerchi di comprendere un testo.
torna su 8. Elementi per una Ingegneria Didattica
  Il volume intende presentare l'Ingegneria Didattica attraverso l'evocazione di tre dei suoi aspetti fondamentali: in primo luogo l'ingegneria delle situazioni a-didattiche (isolate): problemi, lezioni, situazioni fondamentali, etc.; poi l'ingegneria del contratto didattico, dei processi lunghi e della trasposizione (cioè quella dei sistemi didattici generali); infine l'ingegneria dei grandi sistemi didattici reali, che confina con l'epistemologia.
torna su 9. L'evoluzione delle problematiche nella didattica dell'analisi
  L'autrice traccia un convincente panorama della ricerca in Didattica della Matematica sul tema del "Calcolo" ripercorrendo l'evoluzione delle problematiche specifiche emerse nei lavori più rappresentativi di questo àmbito di ricerca e connettendole ai contributi generali della riflessione didattica. Il testo è costituito da quattro parti. Nelle prime due si affrontano problematiche di natura epistemologica e cognitiva, nella terza parte si adotta un approccio più sistemico in grado di tenere conto della complessità del funzionamento dei fenomeni didattici nei quali si situano i processi di insegnamento e apprendimento dell'analisi, infine nell'ultima parte si presentano i più recenti orientamenti della ricerca in questo campo.
torna su 10. Imparare la prova
  Nell'ambito degli studi dedicati all'apprendimento della dimostrazione, il presente testo affronta in particolare il ruolo della prova. La prova matematica, come pratica empirica e argomentativa, ha un ruolo di primaria importanza nel processo di costruzione della conoscenza in quanto restituisce la dimensione discorsiva e quindi sociale alle problematiche sull'apprendimento. L'interazione e la negoziazione con un agente semiempirico consente di apprendere la prova in matematica e ciò, secondo l'Autore, significa apprendere la matematica.
 


by
: Francesca Chiarelli - last update: 14 March, 2003